Ciclismo: bicicletta, passione e massaggiatore quotidiano

Il ciclismo è uno sport faticosissimo. Chi fa il ciclista professionista deve avere una bicicletta perfetta, tanta passione e un bravissimo massaggiatore.

Spesso erroneamente si pensa che ci si può improvvisare massaggiatore e che basta imitare quello che si vede in qualche tutorial per alleggerire uno sportivo affaticato. Questo può andar bene in sporadiche occasioni. Chi fa sport di professione – a livello agonistico – è sottoposto a stress fisico e muscolare in modo serio e quindi altrettanto serio deve essere colui che “lavora” il suo corpo.

La terapia del massaggio, detta Massoterapia, ha origini molto antiche. Ippocrate (460/370 a.C.) medico greco considerato padre della moderna medicina, capì e descrisse i benefici del massaggio delle gambe dal basso verso l’alto che non il viceversa. Aveva quindi capito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguigna. Ecco quindi che il massaggio deve essere visto come una primordiale visione della medicina assieme alle erbe e intrugli che si usavano.

Oggi, anche con la circolazione delle varie culture e storie, l’evoluzione del massaggio ha dato vita ad una serie di professioni. Una è quella dedicata allo sportivo e con obiettivo di far recuperare dagli sforzi fisici o mettere in sesto la muscolatura.

Nel mondo del ciclismo professionista i massaggiatori devono aver frequentato un corso per massaggiatore sportivo. In questo tipo di corsi si impara a comprendere il recupero muscolare, a far smaltire le tossine, a risolvere contratture, a ristabilire  un corretto tono muscolare.

Tutto ciò può avvenire, perché il massaggio sportivo ha un effetto vascolarizzante, decontratturante e bio-stimolante. Lo sportivo infatti è sottoposto all’accumulo di tossine e rigidità sia durante l’allenamento che le gare. Lo sforzo fisico, che sia più o meno intenso, provoca inevitabilmente le problematiche che sono state elencate.

Il massaggiatore riesce ad aiutare e velocizzare il ripristino delle condizioni ottimali dei tessuti che il corpo fa in autonomia. I ciclisti infatti hanno dei ritmi molto intensi e spesso il corpo non riesce a ritornare in uno stato normale in tempi brevi, soprattutto quando lo stress muscolare è stato molto forte. Pensiamo per esempio alle gare famose come “Giro d’Italia” o “Tour de France”. Queste gare sono solo la punta dell’iceberg della carriera dei un ciclista.

Inoltre  una muscolatura contratta sottopone i muscoli ma anche tutta la struttura articolatoria (tendini ed articolazioni)  ad uno stress superiore al normale. Questo potrebbe provocare nel momento del riposo problemi di dolori o disturbi più gravi, come i traumi muscolari. Inoltre fondamentale la pratica del massaggio per tutti quegli sportivi a fine carriera, quando avanza anche l’età e vi è un naturale cambiamento del corpo e dello sforzo.

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