I problemi ai reni causati dalla pressione alta e ipertensione

L’ipertensione e l’obesità sono uno dei peggiori nemici dei reni. E’ necessario regolare la pressione e la glicemia con gli esami dell’urina e il controllo della creatinina nel sangue. Scoprire tardi un problema ai reni può comportare numerosi svantaggi quando bisognerà iniziare una terapia.

Un Italiano su 10 soffre di malattie renali e circa 50 mila sono dializzati con aumento di circa l’8 % annuo.

Questa pandemia di questa malattia è scatenato dalle malattie di questo tempo che sono derivate dal “benessere” che provocano anche obesità e diabete.

L’aumento di assunzione di acqua non è di perse un rimedio determinante, anche se sicuramente consigliato. Se non si è in presenza di calcoli renali nella malattia, non è con litri e litri di acqua che attenueremo il problema. E’ piuttosto necessario eliminare o almeno ridurre il sale nella cottura dei cibi.

I reni svolgono la funzione importante di filtrare il sangue e purificarlo, ma la pressione troppo elevata ne danneggia i vasi e quindi finisce per ridurre la quantità del sangue che entra nell’organo e che quindi viene filtrata”, spiega Antonio Dal Canton, Presidente della Società Italiana di Nefrologia. “D’altro canto il malfunzionamento dei reni, spesso asintomatico, porta conseguenze gravi quali l’ipertensione , patologie cardiovascolari come ictus , infarti e scompensi cardiaci e, nei casi di insufficienza renale cronica, alla necessità di sottoporsi alla dialisi per tutta la vita.

Per i reni controlli e visite mediche con analisi periodiche aiutano a individuare in tempo eventuali malattie che potrebbero essere prossime a colpirci. Ma la mentalità di seguire programmi rigorosi per la propria salute e prevenzione non è un fatto diffuso in tutto il paese.

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